Cinecittà World, con il patrocinio di UNPLI ed ANCI, indice la prima edizione de "L'Oscar dei Comuni d'Italia". L'iniziativa intende presentare peculiarità ed eccellenze dei Comuni che si impegnano nella promozione del proprio territorio. La manifestazione si articola nella prima fase con sfida dei Comuni del Lazio.
venerdì 22 settembre 2017
"L'OSCAR DEI COMUNI" Cinecittà World ROMA 17 settembre 2017
venerdì 1 settembre 2017
SURSUM CORDA Stagione 2017 - 2018
QUALORA INTERESSATI
venerdì 22 aprile 2016
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA 2016
Il 29 aprile si festeggia la Giornata Mondiale della Danza, promossa dall'International DAnce Council, l'organizzazione internazionale per tutte le forme di danza fondata nel 1973 all'interno dell'UNESCO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, La Scienza e la Cultura. Una giornata di festa che accomuna tutti i paesi del mondo, organizzata per la prima volta nel 1982 per commemorare la nascita del coreografo e ballerino francese Jean-Geroge Noverre (1727-1810), considerato il padre del balletto moderno. La giornata mondiale della danza mira ad attirare l'attenzione sull'arte della danza; in questo giorno, compagnie e scuole di danza, organizzazioni e singoli individui, professionisti e amatori organizzano spettacoli dedicati al balletto, il più delle volte in luoghi non deputati alla danza, per attirare l'attenzione di un pubblico più ampio, vale a dire anche di coloro che normalmente non seguono gli eventi di danza nel corso dell'anno ...
Dal blog de IL TEATRO DELLA MEMORIA
un post dedicato al messaggio della Giornata 2016
QUI
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| SURSUM CORDA! |
lunedì 8 febbraio 2016
Ripresa attività 2016
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| The Peasant Dance (detail) 1567, Pieter Bruegel the Elder. Flemish Northern Renaissance Painter (ca 1525 - 1569)
Iniziato il nuovo anno ed archiviate alcune attività dell'Associazione madre "Sbandieratori e Musici di Velletri", eccoci giunti alla ripresa degli incontri di approfondimento e studio di nuove danze, in previsione degli annuali appuntamenti storicoculturali di primavera/estate.
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A breve il programma degli incontri.
lunedì 11 maggio 2015
Antiche armonie a San Michele Arcangelo
Velletri è un teatro di pietra a cielo aperto (1).
Velletri è tesoro nascosto che il fato talvolta aiuta a ritrovare ma che ora più che mai ha bisogno di essere riportato alla vera luce: Velletri è storia e memoria, arte, tradizione e cultura nelle sue molteplici sfaccettature.
Nella bellissima cornice di San Michele Arcangelo si è tenuto nel pomeriggio di domenica 10 maggio il primo di quattro eventi a cura del Maestro Vladimiro Galiano dell'Associazione Musicale Armonia Antiqua. Un concerto di musica medioevale e rinascimentale, eseguita con copie di strumenti d'epoca, (2) illustrati di volta in volta prima dell'esecuzione di opere diverse, sia nella struttura che nei timbri. Un'iniziativa culturale portata anche in scuole di vario ordine e grado, in città.
Pipe e colascione, pipe e tamburo, salterio a pizzico, famiglia di flauti dolci, ud, viella, salterio ad arco, ribeca e ribeca basso, cromorno, flauto traverso, simphonia, rankett e ciaramella, gli strumenti illustrati il cui suono ha deliziato i presenti, possedendo la chiesa di San Michele una ottima acustica. Sono stati eseguiti alcune Cantigas de Santa Maria (3), estampie o istampida (4), lauda (5), saltarello (6)... ogni brano nell'ottica di presentazione, appunto, delle caratteristiche dei succitati strumenti. Nella stessa location il Maestro Galliano si è in passato esibito in svariati concerti, recitals e nella direzione di un coro di musica antica.
Antiche armonie in una cornice meravigliosa nella interessantissima e ricca piazza Cesare Ottaviano Augusto, che rivivrà storia e tradizioni anche nell'imminente evento di fine luglio ANNO DOMINI 1495 a cura dell'Associazione Sbandieratori e Musici di Velletri.
Siamo fra quanti - e non sono pochi! - auspicano per la nostra città un nuovo 'Rinascimento', per un rinnovamento storico, architettonico e artistico nella cultura locale come ben compreso, fra gli altri, anche dal Comune di Albano laziale.
Ad maiora, Armonia Antiqua! Semper ...
Grazie, Maestro Galiano!
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| La locandina della serie di concerti a San Michele Arcangelo VELLETRI |
Già titolare della cattedra di flauto presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il Maestro Galiano possiede una esperienza quarantennale nell'esecuzione di musica medioevale, rinascimentale e barocca. Col gruppo Armonia Antiqua di cui fa parte dal 1975 ha effettuato numerose torunées in Europa, Stati Uniti, paesi dell'Est europeo e Medio Oriente. Ha inciso dischi di musica medioevale e rinascimentale, collaborando anche con Angelo Branduardi, effettuato registrazioni per le tre reti nazionali Rai e per Telemontecarlo.
1) bellissima definizione di Marcello Fagiolo, storico dell'arte e dell'architettura
2) Solo alcuni degli strumenti illustrati :
Viella : strumento base della musica medievale,trae le sue origini dal rebab arabo. Le corde di budello, messe in risonanza da un archetto di crine molto curvo, variano da tra a cinque. Si può suonare in due maniere : da braccio o da gamba a seconda che si appoggi sulla spalla o tra le gambe; Pipe & Tabor : due strumenti utilizzati contemporaneamente da un solo musicista per eseguire danze. Il flauto ha tre soli fori per essere facilmente suonato con una mano, mentre con l'altra di percuote un piccolo tamburello a cornice; Salterio : uno degli strumenti più antichi, di tradizione orientale, era a forma trapezoidale o triangolare e si poteva suonare con dei plettri che pizzicavano le corde di metallo, o con le dita a mo' di arpa; Symphonia : strumento musicale dell' XI sec. E' composto da una cassa nel cui interno trova posto una ruota che azionata a manovella esterna mette in frizione delle corde, alcune di bordone ed altre per la melodia, ottenuta da alcuni tasti che premono le corde messe in risonanza dalla ruota. Strumento tipico dei menestrelli girovaghi è detta anche viola da orbo perché suonato anche dai ciechi e dai mendicanti; Saz o Chitarra saracena : liuto turco con tre corde doppie di metallo, un lungo manico tastato ed una piccola cassa armonica a guscio scavata da un unico pezzo di legno e con un foro di risonanza alla base della cassa armonica, utilizzato per ritmare la musica ed eseguire sulle prime corde le melodie; etc.
3) Cantigas de Santa Maria ; raccolta di 403 composizioni attribuite ad Alfonso X el Sabio, scritte in lingua galiziana (nord della Spagna). La maggior parte dei testi racconta di miracoli effettuali dalla Vergine Maria e la forma musicale risente molto delle influenze francesi trobadoriche.
4) Espampie o istampida : composizione in forma di danza composta da sezioni, una delle quali aperta che si collega alla successiva detta chiusa che porta la formula cadenzale di chiusura della sezione.
5) Lauda : raccolta di musiche di tipo penitenziale e processionale risalenti al XII e XIII sec. nell'area del centro Italia. Il libro dove sono state raccolte è detto Laudario di Cortona (Arezzo). I testi e le musiche sono di anonimi, ma ne ricordiamo alcuni scritti da Jacopone da Todi e da San Francesco. I contenuti rivelano una spiritualità semplice e diretta adatta a colpire la sensibilità delle comunità cittadine e soprattutto rurali, dove la fede era ancora decisamente intrisa di elementi pagani.
6) Saltarello : forma di danza veloce e briosa di carattere popolaresco. Veniva spesso eseguita da un unico suonatore che si avvaleva del pipe and tabor.
mercoledì 29 aprile 2015
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA 2015
giovedì 2 aprile 2015
Ode a madonne in primavera
Fresca rosa novella,
piacente primavera,
per prata e per rivera
gaiamente cantando,
vostro fin presio mando – a la verdura.
Lo vostro presio fino
in gio’ si rinovelli
da grandi e da zitelli
per ciascuno camino;
e cantin[n]e gli auselli
ciascuno in suo latino
da sera e da matino
su li verdi arbuscelli.
Tutto lo mondo canti,
po’ che lo tempo vène,
sì come si convene,
vostr’altezza presiata:
ché siete angelicata – crïatura.
Angelica sembranza
in voi, donna, riposa:
Dio, quanto aventurosa
fue la mia disïanza!
Vostra cera gioiosa,
poi che passa e avanza
natura e costumanza,
ben è mirabil cosa.
Fra lor le donne dea
vi chiaman, come sète;
tanto adorna parete,
ch’eo non saccio contare;
e chi poria pensare – oltra natura?
Oltra natura umana
vostra fina piasenza
fece Dio, per essenza
che voi foste sovrana:
per che vostra parvenza
ver’ me non sia luntana;
or non mi sia villana
la dolce provedenza!
E se vi pare oltraggio
ch’ ad amarvi sia dato,
non sia da voi blasmato:
ché solo Amor mi sforza,
contra cui non val forza – né misura.
GUIDO CAVALCANTI
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