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giovedì 7 marzo 2019

Ripresa attività 2019



L'intento dell'associazione culturale SURSUM CORDA è quello di proporre spettacoli di danze rinascimentali e medievali popolane e di corte, làddove possibile su musiche eseguite dal vivo da valenti musici con strumenti dell'epoca. Il desiderio di ricreare ambiènces storiche nelle quali abbia particolare importanza la danza, che come affermato anche dal famoso Thoinot Arbeau nel frontestizio del suo trattato di danza Orchesografie del 1589 è

" ... un'arte piacevole e vantaggiosa, che da' e conserva la salute, adatta ai giovani, gradita ai vecchi ...",

nasce da persone già impegnate in cortei storici e desiderose di ampliare le proprie conoscenze riguardo gli usi e i costumi delle succitate epoche. La formazione prevede anche incontri di approfondimento con audiovisivi. Le coreografie saranno rigorosamente ricostruite su fonti storiche ed in seguito ai previsti corsi di aggiornamento ed approfondimento con insegnanti esterni qualificati. SURSUM CORDA proporrà anche stages in sede con insegnanti di riconosciuta competenza nonché spettacoli - anche teatrali e di burattini storici - in ville, castelli, convivi, rievocazioni storiche, feste pubbliche e private per diffondere e condividere tale passione. 





Se interessati/e
inviare email a ritmen60@gmail.com
o contattare la nostra pagina Facebook 




mercoledì 11 ottobre 2017

COMUNICATO Festa dell'Uva e dei Vini VELLETRI 2017





COMUNICATO
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 In seguito ai quesiti posti da alcuni followers circa la ripresa delle nostre attività - non pochi dichiarano anche di averci visto esibirci con danze medievali in centro storico ... - precisiamo che NON ABBIAMO ESEGUITO NESSUNA DANZA durante la appena conclusa 87a edizione della Festa dell'uva e dei Vini e che abbiamo presenziato solo ed esclusivamente con una rappresentanza di figuranti all'inaugurazione dell'evento presso Porta Napoletana e successivo momento di incontro di autorità e delegati ospiti dei paesi europei gemellati con la popolazione in piazza Cairoli - sabato, primo pomeriggio 30 settembre - e con Madonna Velletri e dame accompagnatrici per le vie del centro storico insieme ai nostri Sbandieratori e Musici di Velletri, domenica mattina 1 ottobre.
L'attività riprenderà nei primi mesi del 2018 con nuovi progetti e nuova location di sala prove. Grazie a tutti per la cordialità e l'attenzione!

Rita Menghini
Resp.le Corteo Storico/Danze antiche SURSUM CORDA
Ass,ne Sbandieratori e Musici di Velletri




venerdì 1 settembre 2017

SURSUM CORDA Stagione 2017 - 2018





QUALORA INTERESSATI
a costituire la nuova compagnia
e condividere il nostro progetto,

328 60 40 591

o

ritmen60@gmail.com





lunedì 11 maggio 2015

Antiche armonie a San Michele Arcangelo




Velletri è un teatro di pietra a cielo aperto (1). 
Velletri è tesoro nascosto che il fato talvolta aiuta a ritrovare ma che ora più che mai ha bisogno di essere riportato alla vera luce: Velletri è storia e memoria, arte, tradizione e cultura nelle sue molteplici sfaccettature. 
Nella bellissima cornice di San Michele Arcangelo si è tenuto nel pomeriggio di domenica 10 maggio il primo di quattro eventi a cura del Maestro Vladimiro Galiano dell'Associazione Musicale Armonia Antiqua. Un concerto di musica medioevale e rinascimentale, eseguita con copie di strumenti d'epoca, (2) illustrati di volta in volta prima dell'esecuzione di opere diverse, sia nella struttura che nei timbri. Un'iniziativa culturale portata anche in scuole di vario ordine e grado, in città. 
Pipe e colascione, pipe e tamburo, salterio a pizzico, famiglia di flauti dolci, ud, viella, salterio ad arco, ribeca e ribeca basso, cromorno, flauto traverso, simphonia, rankett e ciaramella, gli strumenti illustrati il cui suono ha deliziato i presenti, possedendo la chiesa di San Michele una ottima acustica. Sono stati eseguiti alcune Cantigas de Santa Maria (3), estampie o istampida (4), lauda (5), saltarello (6)... ogni brano nell'ottica di presentazione, appunto, delle caratteristiche dei succitati strumenti. Nella stessa location il Maestro Galliano si è in passato esibito in svariati concerti, recitals e nella direzione di un coro di musica antica

Antiche armonie in una cornice meravigliosa nella interessantissima e ricca piazza Cesare Ottaviano Augusto, che rivivrà storia e tradizioni anche nell'imminente evento di fine luglio ANNO DOMINI 1495 a cura dell'Associazione Sbandieratori e Musici di Velletri.

Siamo fra quanti - e non sono pochi! - auspicano per la nostra città un nuovo 'Rinascimento', per un rinnovamento storico, architettonico e artistico nella cultura locale come ben compreso, fra gli altri, anche dal Comune di Albano laziale.

 Ad maiora, Armonia Antiqua! Semper ... 
Grazie, Maestro Galiano! 

La locandina della serie di concerti a
San Michele Arcangelo VELLETRI



Già titolare della cattedra di flauto presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il Maestro Galiano possiede una esperienza quarantennale nell'esecuzione di musica medioevale, rinascimentale e barocca. Col gruppo Armonia Antiqua di cui fa parte dal 1975 ha effettuato numerose torunées in Europa, Stati Uniti, paesi dell'Est europeo e Medio Oriente. Ha inciso dischi di musica medioevale e rinascimentale, collaborando anche con Angelo Branduardi, effettuato registrazioni per le tre reti nazionali Rai e per Telemontecarlo. 



1) bellissima definizione di Marcello Fagiolo, storico dell'arte e dell'architettura 
2) Solo alcuni degli strumenti illustrati : 
 Viella : strumento base della musica medievale,trae le sue origini dal rebab arabo. Le corde di budello, messe in risonanza da un archetto di crine molto curvo, variano da tra a cinque. Si può suonare in due maniere : da braccio o da gamba a seconda che si appoggi sulla spalla o tra le gambe; Pipe & Tabor : due strumenti utilizzati contemporaneamente da un solo musicista per eseguire danze. Il flauto ha tre soli fori per essere facilmente suonato con una mano, mentre con l'altra di percuote un piccolo tamburello a cornice; Salterio : uno degli strumenti più antichi, di tradizione orientale, era a forma trapezoidale o triangolare e si poteva suonare con dei plettri che pizzicavano le corde di metallo, o con le dita a mo' di arpa; Symphonia : strumento musicale dell' XI sec. E' composto da una cassa nel cui interno trova posto una ruota che azionata a manovella esterna mette in frizione delle corde, alcune di bordone ed altre per la melodia, ottenuta da alcuni tasti che premono le corde messe in risonanza dalla ruota. Strumento tipico dei menestrelli girovaghi è detta anche viola da orbo perché suonato anche dai ciechi e dai mendicanti; Saz o Chitarra saracena : liuto turco con tre corde doppie di metallo, un lungo manico tastato ed una piccola cassa armonica a guscio scavata da un unico pezzo di legno e con un foro di risonanza alla base della cassa armonica, utilizzato per ritmare la musica ed eseguire sulle prime corde le melodie; etc. 
3) Cantigas  de Santa Maria ; raccolta di 403 composizioni attribuite ad Alfonso X el Sabio, scritte in lingua galiziana (nord della Spagna). La maggior parte dei testi racconta di miracoli effettuali dalla Vergine Maria e la forma musicale risente molto delle influenze francesi trobadoriche. 
4)  Espampie o istampida : composizione in forma di danza composta da sezioni, una delle quali aperta che si collega alla successiva detta chiusa che porta la formula cadenzale di chiusura della sezione.
5)  Lauda : raccolta di musiche di tipo penitenziale e processionale risalenti al XII e XIII sec. nell'area del centro Italia. Il libro dove sono state raccolte è detto Laudario di Cortona (Arezzo). I testi e le musiche sono di anonimi, ma ne ricordiamo alcuni scritti da Jacopone da Todi e da San Francesco. I contenuti rivelano una spiritualità semplice e diretta adatta a colpire la sensibilità delle comunità cittadine e soprattutto rurali, dove la fede era ancora decisamente intrisa di elementi pagani. 
6) Saltarello : forma di danza veloce e briosa di carattere popolaresco. Veniva spesso eseguita da un unico suonatore che si avvaleva del pipe and tabor.  

mercoledì 29 aprile 2015

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA 2015


L'immagine dell'illustratrice ispanica Mònica Carretero
dedicata alla giornata odierna

Il 29 aprile è festeggiata la Giornata Internazionale della Danza promossa dall’International Dance Council dell’UNESCO. Una giornata di festa che accomuna tutti i paesi del mondo.
La commemorazione è istituita nel 1982 per il Comitato Internazionale della Danza – C.I.D. dell’Istituto Internazionale del Teatro (ITI-UNESCO). La data commemora la nascita di Jean-Georges Noverre (1727-1810), che fu il più grande coreografo della sua epoca, il creatore del balletto moderno. Nel 2013 si è celebrato il quarantesimo anniversario del C.I.D. 



“Oggi, in Italia, la danza è in una situazione strana: abbondano le buone intenzioni ma molte di queste restano tali, scarseggiano i fatti, molte persone remano contro”. Carla Fracci definisce così, conversando con l’AdnKronos, lo stato di salute della danza in Italia, in occasione della “Giornata Internazionale della danza”. Una ricorrenza della quale la Fracci sottollinea l’universalità: ”Per tutti gli uomini e le donne la danza è un fatto fondamentale, basta pensare che già prima di nascere danziamo nelle acque materne“.
Il suo sogno è che gli esseri umani “si uniscano in una danza generale, una preghiera danzata, per implorare conforto e sollievo ai tanti che soffrono”. Ma a soffrire è anche la danza nel nostro Paese: ”Ormai mancano i maestri, gli educatori fisici e soprattutto morali sono sempre di meno, è un momento difficile“, riassume la Fracci che alla domanda se consiglierebbe a un giovane, oggi, di intraprendere la sua carriera, risponde appassionata “assolutamente si ma gli raccomanderei di tenere ben presente una parola, un concetto molto usato in questi giorni: ‘resistenza’”.

martedì 5 agosto 2014

BALLI LEGGIADRI ED AMOROSE RIME tra Roma e Velletri

foto da cellulare by Luigi De Pompeis


"Stella gentil ch'a la tua stella unita lei vagheggi , e te stella, e l'altre erranti; fossi ciel'io, che con tanti occhi e tanti vedrei la chiara luce tua infinita (..)" 
Nella splendida e storica cornice dell'Accademia Nazionale di Danza in un sito archeologico di indubbio fascino nel cuore di Roma, si è concluso sabato 2 agosto col saggio finale - che vedeva insieme nella splendida sede del Teatro Ruskaja anche il laboratori di musica d'insieme, canto, danza barocca e del novecento - il Workshop internazionale estivo dell'associazione culturale romana IL TEATRO DELLA MEMORIA, che ha ottenuto anche quest'anno il Patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica.

Presieduto dal M° Andrea Toschi e dalla Professoressa Claudia Celi, laureata all'Università di Roma-La Sapienza in Storia del Teatro e dello Spettacolo con una tesi sulla danza aulica italiana nel Rinascimento e docente della stessa Accademia romana, nonché da altri valenti e qualificati artisti, il workshop della durata di una settimana ha visto fra gli iscritti anche una nostra concittadina, membro della SURSUM CORDA Danze Rinascimentali e Medievali popolane e di corte, nata all'interno dell'Associazione Sbandieratori e Musici di Velletri presieduta da Fabio Antonetti. Gli attestati di partecipazione sono stati consegnati durante squisiti siparietti dall'ormai novantunenne Alberto Testa, danzatore, coreografo, critico di danza e autore, fra l'altro, delle coreografice del film "Il Gattopardo" di Luchino Visconti.
foto da cellulare by Luigi De Pompeis

Alberto Testa, interprete, coreografo, studioso e critico della danza
Foto dalla rete 
Il desiderio di Rita Menghini è stato infatti proprio quello di arricchire di "balli  leggiadri ed amorose rime" l'ambizioso progetto di riappropriazione e divulgazione di tradizione e cultura rinascimentali, già tanto ricche nella nostra città!, avviato dalla suddetta associazione anche nell'ottica di poter fornire elementi di attrattiva per un buon incoming turistico, come accade nella maggior parte dell'italico Belpaese. La speranza è che possano essere di buon auspicio anche per un reale nonché provvidenziale rinnovamento storico, architettonico e artistico nella cultura cittadina. 

foto da cellulare by Luigi De Pompeis
SURSUM CORDA!
A Velletri, con i migliori auspici possibili, dedichiamo dunque i versi di testa articolo tratti da IL BALLARINO di Fabrizio Caroso da Sermoneta, compositore e coreografo dell'epoca, dal quale è stata tratta la cascarda (danza) "Allegrezza d'amore" oggetto di saggio per le danze del XVI secolo, versi originariamente "in lode della Illustre Signora Lavinia Cavalieri Carducci, nobildonna romana". 

















per saperne di più e visionare ulteriori immagini del workshop,
nonché a breve il réportage video/fotografico del Saggio del Worshop 2014
visitare il blog de IL TEATRO DELLA MEMORIA 
(le immagini delle lezioni qui pubblicate appartengono alle gallerie del succitato blog)



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Danze dell'Europa del XVII e XVIII sec.

Photos by Rita Menghini 

Il costume indossato nel saggio finale